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Essere d’ispirazione per gli altri, il sogno della bellissima Elisa Ravasio

Il suo sogno è di essere d’ispirazione per gli altri. La bellissima Elisa Ravasio oltre ad essere una fotomodella impegnata con gli shooting è anche un’esperta Social Media Manager che cura diversi profili aziendali e personali. Dal suo profilo Instagram si legge “Blonde Sexy Creator”, ebbene tutto mantiene fede.

Sei una social media manager ma anche una fotomodella con quale delle tue cose hai iniziato prima? E l’altra attività è arrivata perché collegata?

“Ho iniziato per prima come fotomodella, quando avevo sedici anni e mezzo e ancora studiavo, avevo un fisico sportivo e magro grazie allo sport (nuoto da vent’anni e tanti altri sport) e quindi mi avevano proposto un primo shooting molto casual. Da lì mi è piaciuto e pian piano ho acquisito più esperienza fino a viaggiare ovunque in Italia ed estero, concludendo quest’anno con Playboy. La seconda attività è collegata perché nel 2014 approdai su Instagram, quindi utilizzavo le foto degli shooting per creare post; i followers sono cresciuti negli anni anche velocemente, ora ne ho 850.000 e perciò da tre annetti quasi mi sono dedicata anche alla crescita di profili di altre persone che desiderano migliorare la loro azienda o la loro immagine”.

Come Social Media Manager quale è il tuo campo lavorativo?  E come mai hai scelto proprio quello?

“Il fulcro è Instagram ovviamente, ad oggi Tik Tok sta cercando di imitarlo, ma è sempre il social dominante… io mi occupo di crescita di profili e consulenza, strutturando su misura un pacchetto per accrescere la visibilità. Per esempio, sto gestendo il profilo di un pilota, di un’azienda di arte, di qualche privato, ma avevo creato anche il profilo di un gatto”.

I tuoi progetti oggi quali sono?

“Vorrei diventare famosa sia in televisione che a livello social per poi convogliare tutto in alcune attività non di spettacolo: mi piacerebbe aprire un centro estetico mio, un negozio e a lungo termine un ristorante gourmet”.

Tra le tante attività che fai quale ti rende più beneficio e perchè?

“Varia da mese a mese, sicuramente sono soddisfatta rispetto agli anni passati: quando iniziai nel mondo del lavoro, durante la scuola, in banca, come stagista pagavano 200€ al mese… poi sono riuscita a diventare commerciale estero, interprete, impiegata, ho fatto tantissimi lavori diversi, ma il sogno era rendermi indipendente senza datori di lavoro”. 

In generale a cosa aspiri?

“Aspiro a diventare una persona d’ispirazione per gli altri, un’imprenditrice sia digitale che concreta, ma anche una dolce moglie e trovare il mio principe azzurro con cui viaggiare molto, condividere la mia vita e sentirmi amata”.

Ci sono tante modelle con tantissimi follower oggigiorno c’è ancora il discorso di quei numeri reali e quelli fasulli?

“Certo! Instagram ha un algoritmo dove con le giuste tattiche puoi salire di numero, ma rispetto a prima il percorso è più lento … chi ha fretta compra followers falsi, ma poi a lungo andare le aziende se ne sono accorte: ormai pochissime infatti collaborano e i big si affidano ai vip.

Secondo te essere una forte Social Media Manager o un content creator potrebbe essere anche un’arma a doppio taglio?

“No, perché anzi ti permette di capire cosa vogliono i tuoi clienti: è come un imprenditore che ha un’azienda e non ci lavora, non pubblica, ma vigila solo … alla fine, se non ci metti tu in primis le mani, come puoi capire o dare istruzioni?”.

Infine hai già un’agenzia tutta tua o vorresti creartela in futuro?

“No, non è il mio sogno, io mi fido molto difficilmente degli altri, quindi non amo lavorare in team, mi piace stare da sola e gestire io le mie cose. Sono molto amichevole come persona, quindi riesco a mettere a proprio agio la gente, a capirla e mettermi nei propri panni, infatti per me è non dico facile, ma abbastanza, crearmi clientela. Mentre anche quando ero una lavoratrice dipendente facevo amicizia e andavo d’accordo, ma i miei lavori me li gestivo io in autonomia e non avrei sopportato di dover aspettare che gli altri facessero qualcosa o viceversa io di collegato, piuttosto facevo io. Perciò, clienti si, collaboratori solo se mi fido ciecamente”. 

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