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“Pazienza, tenacia e sudore” alla base del successo di Salt Bae

Nusret Gökçe, ha raggiunto ricchezza e fama per il modo in cui fa scivolare in modo creativo il sale sulle bistecche, ma il suo cammino parte dalla gavetta

Salt Bae, il cui vero nome è Nusret Gökçe, ha raggiunto ricchezza e fama dopo un video diventato virale, chiamato “Ottoman Steak”, in cui fa scivolare in modo creativo il sale sulle bistecche.

È nato a Paşalı , un villaggio nel distretto di Şenkaya della provincia di Erzurum, in Turchia, da una famiglia curda di umile estrazione sociale, in un contesto di povertà tale da non consentire ai suoi genitori di fargli proseguire gli studi, poi abbandonati all’età di 14 anni.

Salt Bae con la famiglia

Negli anni successivi inizia a lavorare come apprendista macellaio, sviluppando una passione che lo porta ad acquisire competenze nei locali in giro per il mondo, fino a tornare in patria nel 2010 e inaugurare a Istanbul la prima steak-house.

L’abilità con i coltelli, unitamente alla creatività e teatralità dei gesti, nonché la qualità del prodotto venduto, lo portano a riscuotere l’attenzione, la curiosità e a fidelizzare moltissimi clienti tanto da aprire catene dei suoi ristoranti nelle città più turistiche del mondo tra cui, a Milano nel 2023, un primo locale in Italia.

Nei locali di Nusret i piatti variano tra un prezzo minimo di 130/150 euro a testa fino a 1.700 euro per la carne ricoperta di oro alimentare con contorno di fumo da azoto liquido e la teatralità del servizio.

Al di là delle critiche ricevute per i prezzi esosi è utile fare alcune considerazioni: Nusret è una persona che si è fatta da zero partendo da una gavetta lunga e faticosa, fino ad arrivare ad una posizione di rilievo nell’ambito della ristorazione e imprenditoria.

Non può chiaramente considerarsi uno chef, sarebbe sminuire la sua figura e il ruolo stesso di chef, anche se prendere una costata di carne molto pregiata e ricoprirla di foglia d’oro è, comunque, un gesto innovativo e se vogliamo provocatorio e non può certo paragonarsi al richiamo culturale del risotto oro e zafferano di Gualtiero Marchesi.

L’esperimento di Nusret non può neanche essere paragonato al Briatore di turno, il quale utilizza il taglio pregiatissimo del Patanegra adagiandolo sulla pizza.

L’imprenditore turco esalta semmai la qualità del prodotto, che rimane di altissimo livello esattamente come il servizio offerto.

Come ulteriore sostegno alla politica di marketing, bisogna dire che Nusret assicura costantemente la sua presenza nei locali, garantendo il suo servizio ai clienti nonché la capacità di lavorare in team, creando un clima di fiducia e stima con il suo staff, cosa non scontata per uno che arriva al livello tale da potersi permettere altri passatempi.

Un giovane Salt Bae in cucina

Recentemente è salito alla ribalta delle cronache per la sua presenza in campo alla premiazione della finale dei Mondiali di calcio in Qatar tra Argentina e Francia, dove è riuscito persino a baciare la Coppa del mondo accanto a Messi. Si dice che questo sia stato possibile grazie alla sua amicizia con l’emiro del Qatar Hamad al-Thani e il presidente della Fifa Gianni Infantino.

Comunque la si pensi, è stata la più grande operazione di marketing percettivo mai messa in atto finora da Nusret. Al di là della platealità delle azioni, la profondità d’animo dell’uomo e dell’imprenditore si rivela da alcuni piccoli grandi gesti di gratitudine e umanità come il presentarsi e nello stringere la mano a tutti i lavapiatti nei banchetti commissionati da personalità del mondo della politica e dello spettacolo, sino al suo coinvolgimento in molte opere di beneficenza, tra cui la costruzione di una scuola nel suo paesino natale.

Il carattere schivo lo rende molto geloso della sua vita privata, ma alcuni suoi video e foto lo ritraggono in atteggiamenti affettuosi vicino alla madre, un pilastro nella sua vita, nei luoghi della sua infanzia e nel suo percorso da giovanissimo factotum nelle macellerie.

Testimonianza che con l’impegno e la passione si possono raggiungere grandi risultati e si può anche rimanere fedeli ai propri (sani) principi.

Si ringrazia Daniel Bonato per le consulenze nella ristorazione.

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