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Il bluff del Covid e l’inutile Commissione parlamentare

Sicuramente i più hanno letto che l’attuale governo ha istituito una Commissione di inchiesta per i fatti derivanti dalla gestione Covid che ha lasciato macerie incredibili nella società italiana.

Non sto qui a ripercorrere i drammi vissuti per un verso o per un altro derivanti dalla maldestra gestione della pandemia che ha avuto nei banchi a rotelle il canto del cigno di una gestione fallimentare che ha stroncato la società italiana e aumentando a dismisura l’astio tra le persone.

Per quanto mi riguarda ritengo che la verità su cosa sia accaduto realmente non lo sapremo mai perché – sostanzialmente – le istituzioni italiane sono omertose e basti vedere che ancora si stanno cercando i colpevoli definitivi della strage del treno Italicus di 50 anni fa.

Figuriamoci se si verrà a sapere se i vaccini anti Covid erano fallaci o meno e se era necessaria la prigionia di un popolo dove ne hanno fatte le spese i ragazzi e gli adolescenti verso i quali, guarda caso e secondo le statistiche, sono aumentati in maniera esponenziale gli episodi di autolesionismo.

Su tutta la questione la eterna divisione politica tra due fazioni in cui chi promulgava la libertà di non vaccinarsi era considerato fascista mentre chi voleva incutere, con estremo successo, il terrore era considerato il paladino delle libertà e rovesciando quindi i valori tra le parti in causa.

Le mascherine sono state il simbolo di una affiliazione governativa che non ha portato a nulla, ma nessuno mi toglie dalla testa che il 99% dei vaccinati si sono vaccinati perché si doveva lavorare.

Questo perché, complice il compagno Landini che non ha mosso foglia a tutela dei lavoratori e auspicando invece punizioni esemplari che sono puntualemnte arrivate, consistenti nel fatto che se una persona non si fosse vaccinata sarebbe stata sospesa dal lavoro e dallo stipendio.

E i fascisti erano i no vax.

Non per nulla i sindacati confederati hanno avuto una emorragia degli iscritti a ben ragione e in cuor nostro ci si augura che scompaiano definitivamente.

Su tutto una magistratura silente alla giuste rivendicazioni della applicazione di un diritto costituzionale che è stato calpestato con una disinvoltura disarmante e dando il la ai complottisti che – forse a ragione – vedevano nell’inerzia della magistratura nella tutela di una parte del popolo che non si voleva vaccinare, rischiando il posto di lavoro, come un complotto globale dell’immancabile Soros.

Come se a quest’ultimo importasse delle decisioni del Tribunale di Isernia per esempio.

Su tutto i noti odiatori seriali che hanno avuto un risalto mediatico e prezzolato che ha fatto nascere il legittimo sospetto che – a fronte di mancate autopsie per la verifica delle cause di morte – tutto era preordinato in funzione di Farmindustria che è diventata lo strapotere economico imperante.

Solo adesso, avanti ad evidenze scientifiche, sta emergendo che i vaccini poi tutto questo beneficio non lo hanno portato e gli odiatori seriali hanno rettificato il loro assunto smentendo se stessi affermando che il vaccino serviva per non essere intubato in ospedale.

E il popolo si è sentito giustamente preso in giro.

La reazione scomposta di Conte e di Speranza sono il segnale che forse tutte le cose a verso non sono state effettuate e magari la pandemia poteva essere gestita sia socialmente sia scientificamente in maniera diversa senza far venire in essere una strage di anziani in ospedali entrati malati e usciti – soli e senza carezze finali – in sacchi neri come se fossero immondizia sociale di appestati.

C’è stata anche l’illusione che la Corte Costituzionale, nel novembre 2022, dichiarasse la incostituzionalità della norma e creando una falsa speranza in tutti non tenendo a mente che la Corte stessa, per due terzi, è di nomina politica e quindi appiattita sulle posizioni governative e – in ultima analisi – conscia che , in caso di incostituzionalità, sarebbero partite 40 milioni di cause per risarcimento danni e svilendo la riforma Cartabia sul sistema giustizia che sarebbe da lì a poco entrata in vigore

Non si è voluta trovare un diversa soluzione clinica alla questione (per questo il dottore De Donno presumibilmente si è ucciso perché è stato un profeta inascoltato) per compiacere chi ha lucrato sulla salute dei cittadini.

Ora la Commissione istituita dovrebbe fare luce su parte di ciò che ho scritto, ma che sicuramente sarà l’ennesimo flop in considerazione che uno Stato non può permettersi di affermare che c’è stato un casino mondiale.

Perché in Francia scoppierebbe la rivoluzione, mentre in Italia partirebbero milioni di cause ingolfando il precario sistema sanitario e l’altrettanto sistema giustizia.

Secondo me – sperando di sbagliarmi – l’ennesima presa in giro di uno Stato che ha a cuore solo lo Stato stesso e non i cittadini che lo vedono come nemico e trincerandosi, per avallare decisioni scellerate, il parafulmine che ce lo chiede l’Europa.

Dipendesse da me, Siberia subito senza aspettare i risultati della Commissione.

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