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“Canova. Nel marmo vive la carne”, Perugia celebra il maestro del Neoclassicismo

Spettacolo scritto, diretto e interpretato da Stefano de Majo. Iniziativa a cura della Fondazione Perugia e Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia

Canova è lo scultore che ha lavorato per gli uomini più importanti della sua epoca, da Napoleone a Pio VII ed era chiamato “il novello Fidia” per l’ispirazione al neoclassicismo delle sue opere.

Come risulta all’Archivio di Stato di Terni, l’artista ha lungamente soggiornato a San Gemini e nei primi dell’800, acquistò dei beni, come terreni e alcuni immobili, nel centro storico.

Per l’artista, che in vecchiaia ha avuto notevoli problemi di salute, San Gemini voleva dire cure termali e riposo.

Proprio per celebrare i personaggi illustri che passarono per l’Umbria, Canova chiuderà a Perugia la mostra su Canova il prossimo lunedì 16 gennaio a Palazzo dei Priori sulla piazza IV Novembre che ha appena salutato il nuovo anno con la trasmissione televisiva di RAI Uno.

Si tratta di uno spettacolo multisensoriale scritto e interpretato da Stefano de Majo, che unisce il teatro, la scultura, la danza, la musica classica e la videoart.

Un viaggio immaginifico e visionario tra palcoscenico teatrale e schermo cinematografico.

Facendo seguito ai successi di analoghe rappresentazioni multidisciplinari, con le quali l’autore recitò di fronte alle immagini in movimento delle opere, grazie alla collaborazione con Paul Harden interpretando personaggi quali Leonardo da Vinci, Caravaggio e Turner, è ora la volta di Canova, lo scultore veneto che apri l’era moderna dell’arte.

Un redivivo Antonio Canova, ci mostrerà in carne ed ossa sulla scena, la sua rivoluzionaria visione di scultura attraverso il confronto con l’amico e rivale danese Bertel Thorvaldsen, con il quale, a cavallo tra il ‘700 e l’ ‘800, rivisitò tutta la visione classica dell’arte scultorea, in un’ottica già contemporanea.

Il confronto tra i due massimi e incontrastati rappresentanti della scultura moderna, farà riecheggiare anche altri grandi personaggi che mostrarono ammirazione per il Nuovo Fidia, da Foscolo a Leopardi, da Stendhal a Napoleone.

La videoart di Paul Harden, le coreografie di Simone Martinelli diplomato all’Accademia nazionale di danza classica di Roma unite ai movimenti scenici della fotomodella Chiara Cavalieri e della flautista Emanuela Boccacani renderanno vive le opere scultoree del Canova, perché “nel marmo vive la carne”

Vincitore del Premio Menotti alla Biennale di Venezia lo scorso 21 maggio nel duecentesimo anniversario e nel luogo della morte del Canova.

Lo spettacolo ha debuttato lo scorso mese di novembre al Terni Falls Festival alla presenza della direttrice del Thorvaldsen Museum di Copenaghen Margrethe Floryan e del ritrattista ufficiale della Corona danese Lars Phisant, è stato poi replicato a Narni, quindi a San Gemini il 25 giugno proprio di fronte al Palazzo di proprietà del Canova in cui lo scultore soggiornò lungamente e a Venezia in occasione della Biennale ricevendo un premio lo scorso 21 maggio.

La replica di lunedì 16 gennaio alle ore 21 a Palazzo dei Priori di Perugia è stato fortemente voluto dal Comune di Perugia unitamente alla Fondazione e all’Accademia di Belle Arti a conclusione della mostra che si è tenuta nel capoluogo umbro dallo scorso mese di novembre, per celebrare il duecentesimo anniversario della morte, forte delle numerose opere che il Canova donò all’Accademia perugina di cui fu socio, menzionandosi nel corso dello spettacolo anche i profondi contatti tra Canova e il territorio umbro.

Per l’occasione lo spettacolo sarà a ingresso libero sino a esaurimento posti.

Stefano de Majo autore e attore teatrale

Formatosi alla scuola di Roma di Anna D’Abbraccio, è stato diretto per tre anni da Gastone Moschin, ha collaborato nel corso della sua carriera con Ben Gazzara, Edoardo Siravo, Carla Gravina, Francesco Salvi, Dacia Maraini, Fabio Bussotti, Riccardo Leonelli, Mariavittoria Cozzella, Luisa Borini, Caterina Rossi.

Nel corso del corrente anno ha ricevuto diversi premi, per le sue due opere teatrali rispettivamente su Canova e Caravaggio.

Lo scorso mese di gennaio al conservatorio di Santa Cecilia a Roma ha ricevuto il premio Cartagine per l’attività teatrale svolta, il 30 aprile a Terni è stato premiato da Maria Giovanna Elmi come “Personaggio dell’anno 2022”, il 21 maggio è stato insignito del premio Menotti alla Biennale di Venezia, il 14 settembre a Firenze il premio Ponte Vecchio e il 24 settembre il premio letterario e teatrale Menotti Festival a Spoleto.

L’attore e autore fu inoltre insignito il 2 giugno 2018, del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per i meriti professionali nell’ambito della divulgazione della cultura e del recupero della memoria.

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